Subalterno1
via Conte Rosso, 22 Milano

8 – 13 April 2014
from 10.00 am to 8.00 pm
Free entrance

Curated by
Stefano Maffei

Experiments by
Massimiliano Adami
+ Francesco Tarantino
Francesco Bombardi
+ Marcello Ligabue
Francesca Lanzavecchia
+ Hunn Wai
Claudio Larcher
Brian Sironi
+ Giulia Tacchini
Alessandro Stabile
Tecnificio

Art direction
Tecnificio

Photo project
Federico Villa

In collaboration with
Slow/D
The Fablab
Zona Ventura Lambrate

Supported by
Sharebot
Sololuce

L’obiettivo della mostra Mondopasta è quello ri-progettare il mondo della pasta attraverso un approccio contemporaneo e sperimentale. Per questo immaginate di trattare la pasta come una materia e di creare delle connessioni operative tra chi la produce e chi si occupa di progettare artefatti con le materie più disparate ovvero i designer. L’idea è quella di costruire nuovi approcci alla produzione-uso della pasta che prendano la sapienza tradizionale e la trasformino in una nuova esperienza complessiva (visiva, tattile, olfattiva e anche degustativa…). E che queste nuove visioni producano idee, processi, strumenti, macchine (il tutto…rigorosamente in forma di autoproduzione anche sofisticata e tecnologica).

Sette team di progettisti italiani sono stati chiamati a mettere letteralmente le ‘mani in pasta’, per trasformare strumenti e macchinari della tradizione pastaia attraverso i processi tipici del making e dell’autoproduzione. I risultati sono presentati in una cornice speciale: tavole e sedie di modernariato nobilitano la componente tecnologica, avvicinando la sperimentazione, nella sua interezza, alle tavole imbandite delle case italiane di un futuro davvero prossimo. The Fablab, partner di fabbricazione digitale, e Slow/D, partner produttivo per le lavorazioni artigianali, sono stati coordinati da Tecnificio, maker facitlity milanese, per accompagnare i progetti nelle loro fasi di sviluppo.

Un racconto italiano contemporaneo
Testo di Stefano Maffei

Italia vuole dire pasta.
Pasta vuol dire tradizione.
Tradizione vuole dire stereotipo.
Stereotipo vuole dire vecchio.

Mondopasta vuole dire basta alla tradizione vista come conservazione.
Un calcio alla parola crisi attraverso una visione contemporanea su questo caposaldo dell’identità italiana che integra allo stesso tempo
memoria e ricerca.
Basta quindi ai dufili, agli spaghettibolognese, alla cofanadimaccheroni!!
Vogliamo cambiare tutto ciò costruendo nuovi concept che usino ironia, sapienza e gusto per trasformare la pasta in una nuova esperienza di processo, di prodotto e di senso.

Tutto è fortemente sperimentale e allo stesso tempo ironico e i risultati finali – che siano l’artefatto-pasta stesso o i tool/macchine per la sua preparazione o lavorazione – lo testimoniano. Una ricetta che suggerisce nuove direzioni di ricerca:
– prendete 7 designer italiani promettenti e tutto pepe;
– uniteli insieme a polvere di fabbricazione digitale e anlogica in un contenitore dedicato all’autoproduzione;
– amalgamate per bene fino a ottenere un composto dalla giusta consistenza culturale e sperimentale;
– ottenuta la nuova MONDOPASTA, conditela con innovazione, e aggiungete ironia a piacere.

Buon appetito!