Subalterno1
via Conte Rosso, 22 Milano

23 October – 17 November 2015
by appointment only
free entrance

Curated by
Andrea Gianni
Marcello Pirovano

Text by
Stefano Maffei

Presents
L’uovo al quadrato
– edizione n° 9508 (33 copie) –
Edizioni Pulcinoelefante
con una selezione di opere e oggetti
di Alberto Casiraghy

In collaboration with
Edizioni Pulcinoelefante
Consorzio Brianza che Nutre
Expoincittà
Bookcity Milano
Tecnificio

Sponsorhips
Padiglione Italia EXPO 2015 Milano
Città Metropolitana di Milano
Comune di Osnago
Casa della Poesia di Monza

Né carne né pesce: una riflessione sull’uovo, come archetipo dell’elemento nutritivo, simbolo della perfezione a cui aspira il lavoro artigiano, raccontata attraverso le pubblicazioni di Pulcinoelefante, la casa editrice indipendente nel cuore della Brianza.

La mostra ha lo scopo di raccontare l’opera straordinaria di un Maestro italiano, fortemente legato al territorio brianzolo e alla città di Milano con la sua attività: Edizioni Pulcinoelefante. Un’eccellenza unica nel suo genere, conosciuta in tutto il mondo editoriale per la qualità della sua produzione artistica. Un grande tavolo racconta il lavoro quotidiano di Alberto Casiraghi, fondatore di Edizioni Pulcinoelefante e alchimista dei caratteri mobili. Con l’occasione viene presentato un libretto inedito – edizione n°9508 – stampato per l’occasione dall’editore in 33 copie con il titolo “l’uovo al quadrato” e dedicato al tema dell’uovo, come archetipo dell’elemento nutritivo, simbolo della perfezione a cui aspira il lavoro artigiano. Il testo è accompagnato da un artwork in stampa 3D disegnato e autoprodotto da Tecnificio, maker facility milanese. Alcuni consorziati eccellenti del consorzio Brianza che Nutre che operano nel campo della ristorazione avranno modo di far assaggiare agli ospiti del vernissage le proprie degustazioni a base di uova certificate bio.

Edizioni Pulcinoelefante
> vai al sito

Casa editrice italiana fondata da Alberto Casiraghi. La casa editrice pubblica le sue opere usando la stampa a mano con caratteri mobili. Pubblica annualmente centinaia di piccole plaquettes formate da un testo (aforisma o breve poesia) accompagnato da piccole incisioni o disegni originali eseguiti da artisti. La tiratura è sempre sotto le 40 copie con esemplari numerati e fuori commercio. Nata come associazione culturale nel 1982, è gestita dal solo fondatore Alberto Casiraghi che produce senza seguire uno schema regolare, ma basandosi sui desideri e sugli incontri dell’editore con gli autori, poeti sconosciuti ma anche celebri quali Allen Ginsberg, Ezra Pound, Franz Kafka, Samuel Beckett, Jean Cocteau. Oltre ad Alda Merini e allo stesso editore Casiraghi, tra i poeti e gli aforisti più presenti nel catalogo Pulcinoelefante troviamo Dario Bellezza, Maurizio Cucchi, Lillo Gullo, Franco Loi, Bruno Munari, Arturo Schwarz, Vivian Lamarque. Tra gli artisti figurano Enrico Baj, Emilio Tadini, Claudio Parmiggiani, Ugo Nespolo, Flora Graiff, Giuliano Grittini.

Ab ovo
Testo di Stefano Maffei

Ab ovo. E’ la locuzione latina che ricordiamo vagamente compulsando nella mente i ricordi liceali. Orazio che la usa per primo nella sua Ars Poetica ne dichiara il significato stessa in relazione all’obiettivo della sua opera: (non) partire (nel raccontare) da troppo lontano.

Dalle origini di tutto. Dall’uovo che genera la vita.

Pulcinoelefante ci racconta dell’uovo stesso trasformandolo in una serie di tavole simboliche che con un ab ovo metaforico condensano partenze e arrivi in una serie di immagini uniche. Che sono inizio e fine di un’esplorazione curiosa e idiosincratica delle forme e dei concetti che intorno all’uovo stesso ruotano.

Lucrezio è evocato sullo sfondo. Il suo discorso sulla natura e sulla materia si palesa allo stesso modo. Ratio non religio. Alberto Casiraghi laicamente e liberamente guidato dai maestri dalle cui spalle ci guarda, ci porta con mirabile esercizio in quella media res sintetica e immaginifica che ci fa riflettere sull’esistenza simbolica e concettuale dell’uovo. Se ci fosse il sonoro, sfogliando le placchette potremmo certamente udire il suo ghigno sardonico e divertito. Come se proprio da dentro l’uovo ci studiasse divertito beandosi delle nostre smorfie e sguardi.

E dicesse… ma non mi rompete le uova!!